Attentato di Macerata. Luca Traini, Ideologia politica o disturbo mentale?


C’è chi lo chiama Raid Xenofobo, chi raid nazista o fascista, chi raid di un pazzo e così via. Stiamo parlando del caso dell’attentato di Macerata per mano di Luca Traini. Tra le diverse posizioni c’è anche chi parla di personalità disturbata in particolare di un disturbo borderline di personalità. Cercheremo di capire il confine tra ideologiaa politica e disturbi mentali. Ne abbiamo parlato con il Dott. Marco Baranello, psicologo fondatore della psicologia emotocognitiva e coautore di un articolo sull’argomento.

Cosa si Intende per Disturbo Borderline di Personalità
“il disturbo borderline, è un disturbo della personalità codificato all’interno dei manuali diagnostici internazionali come il DSM-5. Va precisato che ne sono affette più donne che uomini e si caratterizza per una marcata instabilità su identità, relazioni, condotte. Il soggetto borderline ha uno scarso controllo degli impulsi, tende a condotte potenzialmente dannose in genere per se stesso come uso di sostanze, abbuffate, guida spericolata, ha una tendenza al pessimismo, può avere pensieri di suicidio e condotte autolesive nonché una rabbia incontrollata che però assume forma transitoria e così via. Non basta comunque conoscere i sintomi è necessario conoscere tutto il panorama dei disturbi mentali perché altrimenti si corre il rischio di attribuire diagnosi dove non ci sono”.

Secondo lei Luca Traini soffre di Personalità Borderline?
“come dicevo già il fatto che il disturbo colpisca più donne che uomini ci dovrebbe orientare a una valutazione attenta del caso. Voglio specificare che ovviamente non possiamo attribuire diagnosi a distanza e che in questo contesto si prende soltanto spunto dal caso per parlare di disturbi senza che ci sia necessariamente un’associazione tra quello che dirò e Luca Traini. Secondo la mia opinione non sembra che il Traini presenti, almeno leggendo le cronaca, criteri di un disturbo borderline propriamente detto. Anche il fatto che abbia una certa stabilità ideologica e una forte convinzione in merito agli atti commessi sposterebbe l’attenzione eventualmente su altri disturbi più che su quello borderline”

Quale potrebbe essere, se c’è, un disturbo?
“Quando ci troviamo di fronte a atti criminosi così evidenti, quando non c’è mancanza di rimorso, quando si manifesta freddezza emotiva e quando il soggetto è un uomo, è molto più probabile orientarsi verso un disturbo antisociale di personalità”

Ci può parlare del disturbo antisociale di personalità?
“è un disturbo incluso nello stesso gruppo del quale fa parte anche il disturbo borderline. La base del disturbo è una tendenza a commettere atti che vadano contro le norme sociali, come indicano i manuali c’è una tendenza pervasiva al non rispetto dei diritti degli altri. E’ il disturbo del quale sono affetti molto criminali recidivi. La personalità antisociale è perfettamente in grado di intendere e di volere, può apparire disorganizzato ma la caratteristica psicologica fondamentale è la mancanza quasi assoluta di rimorso, manca l’introiezione della norma, non emergono sentimenti di colpa e in genere c’è una tendenza a raccontare fatti criminosi anche gravi con freddezza e distacco. Nelle personalità antisociali c’è sempre stato anche un disturbo della condotta prima dei 15 anni, ma va specificato che non tutti i ragazzi con disturbo della condotta diventeranno degli antisociali. Altra caratteristica molto importante è la possibilità che la persona possa simulare emozioni come il senso di colpa soltanto per trarne dei benefici. Nella maggior parte dei casi sono provocatori, oppositivi e fortemente sfidanti. Detto così sembrerebbe facile distinguere una persona affetta da questo disturbo ma nella realtà non è così. Si presentano assolutamente normali in alcuni contesti, non facilmente distinguibili. Spesso i problemi si evidenziano all’interno delle loro relazioni affettive in quanto difficilmente sono in grado di portare avanti una relazione sana, prima o poi si mostreranno come narcisisti agli occhi del partner”

C’è chi parla di Soggetto Sociopatico o Psicopatico, che ne pensa?
“I termini psicopatia e sociopatia non sono più utilizzati, il nomenclatore corretto è disturbo antisociale di personalità che ha sostituito i vecchi concetti. Quindi quando parliamo di soggetti sociopatici o psicopatici stiamo utilizzando esclusivamente dei sinonimi.”

C’è qualche Legame tra alcune Ideologie Politiche e alcuni Disturbi?
“Partiamo dal presupposto che ci troviamo di fronte sempre a un essere umano, quindi all’interno di alcuni contesti politici o ad aderenti a specifiche ideologie troviamo sia persone sane che persone affette da un qualche disturbo. Non possiamo quindi creare un legame diretto tra ideologia politica e disturbo. Possiamo però parlare in termini probabilistici. Quindi alcune ideologie attireranno persone con un certo stile di personalità piuttosto che un altro. Le personalità dipendenti ad esempio potrebbero legarsi a gruppi per mera necessità di sostegno, indipendentemente dall’ideologia, altre personalità invece non si legheranno mai a gruppi chiusi e così via. Ma creare un’associazione tra specifiche ideologie e specifici stili di personalità sarebbe calpestare un terreno minato e soprattutto si rischierebbe di creare falsi legami. In senso generale chi si lega a una corrente ideologica, qualsiasi sia, in modo esaltato, senza più mantenere spirito critico e aumentando odio verso chi la pensa diversamente, probabilmente manifesta un qualche disagio personale.”

Redazione Ideagono
7 febbraio 2018

Articoli Citati nel Testo

https://www.scuolapsicologia.com/2018/02/05/raid-nazista-macerata-psicologia-disturbo-antisociale-crimonologia/

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