Istituzioni, Politica, Mass-Media e Social Network contro le Fake News e la Propaganda Complottista! Censura o Tutela? Una vignetta di satira dell’artista Mark Barring


COMIX POST
BY MARK BARRING (2020)

Comix Post. La nuova vignetta di satira dell’artista italiano Mark Barring per parlare di censura istituzionale attraverso normative, censura mediatica per mezzo di mass-media come radio, tv, quotidiani e carta stampata nonché attraverso controlli effettuati dai social network.
Un controllo sulle “false notizie” operato su grande scala. Il punto è “chi decide quali siano le false notizie” o propaganda complottista? Un vertice istituzionale non possiede necessariamente la verità, unica, assoluta e inconfutabile!

Il diritto al libero pensiero e alla libera espressione potrebbe in realtà essere messo in “discussione” qualora ci fosse un organismo centrale che determinasse cosa sia “falsa notizia”. Come discriminare “realmente” cosa sia una fake da cosa sia in realtà un’anticipazione della verità oppure un’indipendente e scientifica ricerca od osservazione?

Mark Barring, attraverso l’arte con un fumetto satirico, utilizza la censura messa in atto dalla “Chiesa” nei confronti delle teorie copernicane dimostrate da Galileo Galilei per parlare dei nostri tempi.
Ancora una volta dimostriamo che in realtà “gli Altri Tempi Non Esistono“.

Il copricapo dell’inquisitore sembra richiamare il logo di “Facebook” in quanto il social network si è messo oggi in prima linea nel tentativo di bloccare i post che, forse un algoritmo, decide che siano relativi a “fake news”. Tutto questo, già in atto da tempo, oggi è molto più evidente e dichiarato in relazione allo stato pandemico da “coronavirus” (SARS-Cov-2, Covid-19). Emerge chiaramente dalla vignetta di Mark Barring che richiama palesemente, in forma stilizzata, il coronavirus.

Cosa sia una fake news o meno è davvero complesso da individuare.
Riportiamo un esempio di questi giorni (il presente articolo è del 20 aprile 2020).
Il premio Nobel Montagnier ha recentemente dichiarato che il coronavirus sia stato creato in laboratorio, in modo molto certosino e raffinato e che, forse per errore o per motivi a lui non noti, sia uscito dai laboratori.

Il francese Nobel per la medicina Luc Montagnier dichiara che nel coronavirus ci sia una sequenza di DNA dell’HIV e che forse sia stato creato per cercare un vaccino contro l’AIDS. Questo articolo, ovviamente, non vuole parlare del contenuto espresso dal biologo e virologo Francesce ma del fatto che, fino a pochissimi giorni fa questa notizia veniva considerata una “Fake News” quando a dirla furono altre persone, compresi medici, biologi e virologi, forse obbligati addirittura a ritrattare.
I comitati scientifici ai quali i governi facevano riferimento hanno detto che il coronavirus NON sia stato creato in laboratorio, che la notizia era un falso. Ora come distinguere la FAKE NEW?

Se l’annuncio choc del Nobel Montagnier fosse vero e si scoprisse che il virus davvero sia stato creato in laboratorio e, forse per errore sia sfuggito, allora la “fake new” quale sarebbe se non quella di Stato che affermava il contrario? Ecco come agisce la censura, con quella che chiamiamo la “PRESUNZIONE DI VERITA‘”. Allora chi davvero si può arrogare il DIRITTO DI SCEGLIERE cosa sia vero da cosa sia falso al posto di tutti noi?

Chi davvero può essere sicuro al 100% che una “NOTIZIA” o una ricerca siano un falso, siano delle fake news? Chi RICONOSCE coloro che RICONOSCONO?
In fondo anche Galileo, se fosse un nostro contemporaneo, sarebbe stato accusato di diffondere “fake news” e di propaganda complottista, esattamente come nella vignetta dell’artista Mark Barring.

La prima vera tutela dovrebbe essere per la libertà della scienza e degli scienziati, come per la libertà di pensiero e opinione, di studio e ricerca, d’informazione, ecc.

Creare una “task force contro le fake news” significherebbe determinare dall’alto cosa sia vero da cosa sia falso, impedendo di fatto anche a molti studi di poter emergere ed essere diffusi. Sotto la veste della “tutela” in realtà è come se si considerassero le persone come “incapaci” di discriminare tra vero e falso, tra giusto e sbagliato o di farsi una propria specifica opinione.

La verità è che spesso molti di noi ignorano alcune questioni, non possono conoscere tutto e un organismo di orientamento potrebbe apparire quasi coerente. Secondo la nostra “opinione” un organismo di “tutela” dovrebbe soltanto avvertire del tipo “secondo l’organismo di Stato XXX l’informazione YYY riporta informazioni non approvate o non riconosciute dall’ente ZZZ”.
Esattamente come lo STATO avverte sul pacchetto sui tabacchiNUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE” ma non ne impedisce la produzione, la distribuzione e la commercializzazione. Perché lo stesso STATO  vende ciò che la SCIENZA “UFFICIALE” HA DIMOSTRATO  NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE e poi si accanisce contro chi esprimere un libero pensiero, una libera opinione o verso quegli scienziati che portano avanti ricerche in modo indipendente o in contrasto con altre ricerche accademiche?

Come spesso avviene l’Arte ci aiuta a esprimere, in modo molto sintetico rispetto a tante parole, un grande messaggio. La lotta contro le fake news potrebbe in realtà minare la libertà di tutti noi, la libertà di dire ma anche la libertà di sapere.
Soprattutto perché non può esistere davvero una scienza di Stato. Gli scienziati dei comitati tecnico-scientifici ai quali si appoggiano i governi, i ricercatori accademici non sono più saggi o più intelligenti dei loro pari in altre posizioni, di altri scienziati. La ricerca finanziata ha per definizione un finanziatore e spesso non è svincolata dai giorni di potere di lobbies e istituzioni. La dittatura di pensiero, il rischio di pensiero unico, si evidenzia con la censura.

Questa vignetta satirica dell’artista Mark Barring entra nel dibattito esaltando il rischio di ingerenza delle istituzioni delle autonomie scientifiche e professionali.

Noi siamo per un NO ALLA CENSURA.

SIC NEWS (2020)

come citare questa fonte:

SIC NEWS (2020)
Istituzioni, Politica, Mass-Media e Social Network
contro le Fake News e la Propaganda Complottista!
Censura o Tutela? Una vignetta di satira dell’artista Mark Barring
Milano, 20 aprile 2020

 

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