Il valore della storia: riparte da Pesaro il treno dei ricordi di “Radio Clandestina” con Ascanio Celestini


Radio Clandestina - Ascanio CelestiniTEATRO. È ufficiale: il 15 giugno, in seguito alla progressiva riapertura di bar, ristoranti, parrucchieri e palestre, riaprono anche i teatri ed i cinema che da oltre due mesi erano stati abbandonati sia dagli artisti che dai loro amati spettatori. Per celebrare questo grande evento l’Associazione Teatrale Marchigiana Attività Teatrali (AMAT), in collaborazione col comune di Pesaro, ha chiesto ad Ascanio Celestini di portare in scena il suo “Radio Clandestina” alla mezzanotte e un minuto del 15, cui seguirà anche una replica alle 21.
Ripartirà dunque dal Teatro Sperimentale di Pesaro, che non aveva potuto ospitarlo causa lock-down il 20 marzo, il treno dei ricordi dell’attore romano che da vent’anni rielabora “L’ordine è stato eseguito” – saggio storico di Alessandro Portelli pubblicato per la prima volta da Donzelli Editore nel 1999 – che cerca di ricomporre le trame della tragica memoria dell’eccidio delle Fosse Ardeatine come conseguenza dell’attentato del 23 marzo 1944 operato da uno dei Gruppi di Azione Patriottica contro l’undicesima del III battaglione del Polizeiregiment “Bozen” in via Rasella.
Il monologo di Celestini, tuttavia, non è l’unico adattamento teatrale del saggio di Portelli. Nel 2016, infatti, Francesca Comencini e Mia Benedetta in “Tante Storie nella Memoria” avevano prestato i corpi e le voci di sei attrici per portare in scena le reali testimonianze di alcune donne – partigiane, romane e non – che furono raccolte da Portelli su quella tragica occasione in cui persero i loro padri, mariti e figli. I nomi delle interpreti, guidate dalla regia di Francesca Comencini, sono Bianca Nappi, Lunetta Savino, Carlotta Natoli, Simonetta Solder e Chiara Tomarelli e Mia Benedetta.
Ed è proprio la voce di una di queste donne – “la bassetta”, come chiama affettuosamente Celestini il suo invisibile interlocutore per l’intero spettacolo – che chiede in modo insistente a quello che potrebbe essere un agente immobiliare di leggerle un annuncio che recita: “Fittasi monolocale, metri quadrati 35, angolo cottura. Telefonare ore pasti”. Allora l’attore, quasi irritato, rivela al pubblico un dettaglio importante sul suo interlocutore: la donna non è capace né di leggere né di scrivere.
La “bassetta”, infatti, è analfabeta e gli racconta che “durante la Seconda guerra mondiale, c’era tanta gente che non sapeva leggere” e che Giulio, il suo nonno paterno che lavorava al Cinema Iris di via Nomentana 43, il 25 aprile 1944 lesse a tante persone un comunicato tedesco: “Il 23 marzo 1944, c’è stato un attacco con lancio di bombe contro una colonna di polizia tedesca in transito in via Rasella. In seguito all’attentato, trentadue elementi della polizia tedesca sono morti e molti altri feriti. Il commando tedesco ha perciò ordinato che, per ogni soldato tedesco morto, dieci comunisti badogliani saranno fucilati. Questo ordine è già stato eseguito”.
Parte da lì il viaggio del treno dei ricordi della donna che racconta quella che “sembra una storia strana, una storia che tutti sanno e la conoscono a memoria” – le Fosse Ardeatine – mostrando come le origini dell’eccidio risalgono alla proclamazione di Roma Capitale nel 1871 e la conseguente costituzione delle borgate, passando per le reggi razziali del 1938, l’inaugurazione del modernissimo Eur del 1942 che avrebbe dovuto fare invidia agli Americani, ed arriva alle voci di quelle donne che quel fatidico 25 marzo 1943 persero i propri cari.
Lo spettacolo di Celestini, quindi, rimarca il valore fondamentale della Storia e della memoria. Inoltre, in ottemperanza alle norme della Fase 2 del Covid-19 che prevedono il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine, il presidente dell’AMAR Gilberto Santini ha chiesto l’aiuto degli studenti del Corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Urbino di segnalare con dei cartelli quei posti interdetti di modo tale che anch’essi diventino parte integrante della rappresentazione.

 

a cura di
Luca Pulejo
12 giugno 2020

come citare questa fonte:

Pulejo, L. (2020)
Il valore della storia: riparte da Pesaro il treno dei ricordi
di “Radio Clandestina” con Ascanio Celestini
SIC NEWS, www.ideagono.net, 12 giugno 2020.


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